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Alda Merini

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Quotes by Alda Merini

Agli oggetti non importa nulla della nostra vita, ma a noi interessa molto la storia di questi esseri feroci che invadono il nostro mattino. Questi esseri che si svegliano con noi all’alba e che continuano a ripetere crudeli: “Sei ancora qui con noi, ancora una volta viva.
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Agli oggetti non importa nulla della nostra vita, ma a noi interessa molto la storia di questi esseri feroci che invadono il nostro mattino. Questi esseri che si svegliano con noi all’alba e che continuano a ripetere crudeli: “Sei ancora qui con noi, ancora una volta viva.
Erano tempi, che so io, indolori, tempi in cui il rosmarino si sgelava sotto il tepore delle nostre mani.
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Erano tempi, che so io, indolori, tempi in cui il rosmarino si sgelava sotto il tepore delle nostre mani.
Mi sento un po’ come il mare, abbastanza calma per intraprendere nuovi rapporti umani ma periodicamente in tempesta per allontanare tutti, per starmene da sola.
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Mi sento un po’ come il mare, abbastanza calma per intraprendere nuovi rapporti umani ma periodicamente in tempesta per allontanare tutti, per starmene da sola.
No one brushes my hair as well as the wind.
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No one brushes my hair as well as the wind.
In that moment, I could not write anything about flowers because I myself had turned into a flower, I myself had a stem and a lymph.
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In that moment, I could not write anything about flowers because I myself had turned into a flower, I myself had a stem and a lymph.
I don’t like Paradise, as they probably don’t have obsessions there.
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I don’t like Paradise, as they probably don’t have obsessions there.
Solco di minaccia, addio. Ti lascio, o polvere, cenere e bel suono, o volto di ragazzo e mio abbandono
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Solco di minaccia, addio. Ti lascio, o polvere, cenere e bel suono, o volto di ragazzo e mio abbandono
Una volta una ammalata mi appioppò un sonoro ceffone. Il mio primo istinto fu quello di renderglielo. Ma poi presi quella vecchia mano e la baciai. La vecchia si mise a piangere.«Tu sei mia figlia», mi disse.E allora capii che cosa aveva significato quel gesto di violenza. Di fatto, non esiste pazzia senza giustificazione e ogni gesto che dalla gente comune e sobria viene considerato pazzo coinvolge il mistero di una inaudita sofferenza che non è stata colta dagli uomini.
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Una volta una ammalata mi appioppò un sonoro ceffone. Il mio primo istinto fu quello di renderglielo. Ma poi presi quella vecchia mano e la baciai. La vecchia si mise a piangere.«Tu sei mia figlia», mi disse.E allora capii che cosa aveva significato quel gesto di violenza. Di fatto, non esiste pazzia senza giustificazione e ogni gesto che dalla gente comune e sobria viene considerato pazzo coinvolge il mistero di una inaudita sofferenza che non è stata colta dagli uomini.
SpazioSpazio spazio, io voglio, tanto spazioper dolcissima muovermi ferita:voglio spazio per cantare crescereerrare e saltare il fossodella divina sapienza.Spazio datemi spazioch’io lanci un urlo inumano,quell’urlo di silenzio negli anniche ho toccato con mano.
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SpazioSpazio spazio, io voglio, tanto spazioper dolcissima muovermi ferita:voglio spazio per cantare crescereerrare e saltare il fossodella divina sapienza.Spazio datemi spazioch’io lanci un urlo inumano,quell’urlo di silenzio negli anniche ho toccato con mano.
La miglior vendetta? La felicità. Non c'è niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice.
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La miglior vendetta? La felicità. Non c'è niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice.
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