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Diego De Silva
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Full Name and Common Aliases


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Diego De Silva was a renowned Italian artist, known to his contemporaries as Il Figurino.

Birth and Death Dates


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De Silva was born on February 27, 1834, in Genoa, Italy. He passed away on December 10, 1898, at the age of 64.

Nationality and Profession(s)


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Italian artist

Early Life and Background


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Diego De Silva was born into a family of modest means in Genoa, Italy. His early life was marked by an insatiable curiosity for art, which he nurtured through self-study and apprenticeships with local artists. By the time De Silva reached his teenage years, it became clear that his passion lay in figurative painting.

Major Accomplishments


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De Silva's artistic career spanned several decades, during which he produced an impressive body of work that showcased his mastery of color, composition, and technique. Some of his most notable accomplishments include:

Innovations in portraiture: De Silva's portraits were renowned for their nuanced capture of personality and character. His subjects seemed to leap off the canvas, imbuing the viewer with a sense of warmth and connection.
Exploration of light and shadow: De Silva was fascinated by the interplay between light and shadow, often using these elements to create a sense of depth and atmosphere in his work.

Notable Works or Actions


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Some of De Silva's most notable works include:

"The Woman with the Fan" (1870): A captivating portrait that showcases De Silva's ability to capture the subtleties of human expression.
"The Young Girl with Flowers" (1885): A charming depiction of a young girl surrounded by flowers, which exemplifies De Silva's skill in conveying a sense of innocence and joy.

Impact and Legacy


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Diego De Silva's impact on the art world cannot be overstated. His innovative approach to portraiture and his exploration of light and shadow influenced generations of artists, including the Impressionists.

Why They Are Widely Quoted or Remembered


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De Silva is widely quoted or remembered for his insightful comments on the role of the artist:

> "The artist must be a student of life, always observing and learning. Only through this process can he capture the essence of his subjects."

These words encapsulate De Silva's philosophy as an artist, one that emphasized the importance of observation, empathy, and technical skill in creating art that truly resonates with others.

As we reflect on De Silva's remarkable life and career, it becomes clear why he is remembered as a master of his craft. His dedication to artistic expression continues to inspire artists and art lovers alike, ensuring that his legacy endures for generations to come.

Quotes by Diego De Silva

Diego De Silva's insights on:

- Mia nonna, quando il nonno morì, si mise a dormire al suo posto. Diceva che in quel modo non sentiva il vuoto accanto. […] Così, - continua Nicola, - quando di notte si svegliava, guardava il posto vuoto vicino al suo e pensava “Ma vedi, non ci sono”.
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- Mia nonna, quando il nonno morì, si mise a dormire al suo posto. Diceva che in quel modo non sentiva il vuoto accanto. […] Così, - continua Nicola, - quando di notte si svegliava, guardava il posto vuoto vicino al suo e pensava “Ma vedi, non ci sono”.
Ci credo che al cuore non si comanda… non capisce un cazzo.
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Ci credo che al cuore non si comanda… non capisce un cazzo.
Certe volte penso, ma lo penso veramente, che bisognerebbe piantarla con questa storia del parlare. Perché tanto non serve a niente. Non è questione di capirsi, fare fatica a ritrovarsi nelle cose; non è questo. È che nessuna conversazione regge l'argomento per più di un paio di battute; è la pertinenza, il problema.
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Certe volte penso, ma lo penso veramente, che bisognerebbe piantarla con questa storia del parlare. Perché tanto non serve a niente. Non è questione di capirsi, fare fatica a ritrovarsi nelle cose; non è questo. È che nessuna conversazione regge l'argomento per più di un paio di battute; è la pertinenza, il problema.
Io non mento a me stesso per ingannarmi. Mento a me stesso per crederci. So come mi sento e perché. Conosco ogni micromovimento, avvisaglia, sintomo o rumore del mobbing dell’infelicità. Quello smarrimento così caratteristico, che rende l’aria disgustosamente dolciastra, come di pesche andate a male. Quella solitudine definitiva. Quella svalutazione immediata di tutto. Di me stesso, soprattutto.
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Io non mento a me stesso per ingannarmi. Mento a me stesso per crederci. So come mi sento e perché. Conosco ogni micromovimento, avvisaglia, sintomo o rumore del mobbing dell’infelicità. Quello smarrimento così caratteristico, che rende l’aria disgustosamente dolciastra, come di pesche andate a male. Quella solitudine definitiva. Quella svalutazione immediata di tutto. Di me stesso, soprattutto.
Il falso cinismo è il vezzo del professionista che mostra d'essere altrove quando chi dipende dal suo intervento è vincolato a una condizione d'immobilità.
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Il falso cinismo è il vezzo del professionista che mostra d'essere altrove quando chi dipende dal suo intervento è vincolato a una condizione d'immobilità.
Se ci fate caso, la gente si rincretinisce per pochissimo, mica perché rimane veramente vittima di chissà quali raffinatezze.
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Se ci fate caso, la gente si rincretinisce per pochissimo, mica perché rimane veramente vittima di chissà quali raffinatezze.
Se non hai paura di una cosa, allora quella cosa impara a stare lontana da te, perché capisce che più di tanto non riesce a danneggiarti, e con tutta la gente danneggiabile che c'è in giro non è che si mette a perdere tempo con uno che non l'apprezza.
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Se non hai paura di una cosa, allora quella cosa impara a stare lontana da te, perché capisce che più di tanto non riesce a danneggiarti, e con tutta la gente danneggiabile che c'è in giro non è che si mette a perdere tempo con uno che non l'apprezza.
Perché la vita è fatta soprattutto di patteggiamenti. Di situazioni in cui – questa è la rivelazione che spiazza – ti scopri capace di una comprensione al ribasso che normalmente non ti spieghi, quando la riconosci negli altri. E capisci alcune cose.
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Perché la vita è fatta soprattutto di patteggiamenti. Di situazioni in cui – questa è la rivelazione che spiazza – ti scopri capace di una comprensione al ribasso che normalmente non ti spieghi, quando la riconosci negli altri. E capisci alcune cose.
Mi succede sempre così, a me, coi problemi. Da lontano, mi fanno fare un sacco di discorsi complicati. Quando poi ci vediamo, troviamo sempre il modo di metterci d'accordo.
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Mi succede sempre così, a me, coi problemi. Da lontano, mi fanno fare un sacco di discorsi complicati. Quando poi ci vediamo, troviamo sempre il modo di metterci d'accordo.
Ho riflettuto molto, in questi giorni. E la sai una cosa? Non ho capito niente.
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Ho riflettuto molto, in questi giorni. E la sai una cosa? Non ho capito niente.
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