Virginia De Winter
Virginia De Winter
======================
Full Name and Common Aliases
------------------------------
Full Name: Virginia De Winter
Common Aliases: None noted publicly.
Birth and Death Dates
-------------------------
Born: 1898 (exact date not available)
Died: Unknown (no public records of her passing)
Nationality and Profession(s)
--------------------------------
Virginia De Winter was a British actress, primarily known for her work in the early days of cinema. Her nationality is listed as British.
Early Life and Background
-----------------------------
Unfortunately, there are limited details available about Virginia De Winter's early life. Born in 1898, she began her acting career on stage before transitioning to film. The scarcity of information surrounding her personal background makes it challenging to piece together a comprehensive narrative.
Major Accomplishments
-------------------------
De Winter's filmography is not extensive, but it includes notable roles in several British productions from the early 20th century. Her contributions to the development of cinema during this period are significant, even if they have been largely overshadowed by her more prominent counterparts.
Notable Works or Actions
-----------------------------
Some of Virginia De Winter's most notable works include:
"The Three Passions" (1917): A silent drama film that showcases her early acting abilities.
"The Man Without a Face" (1920): Another silent film, this one demonstrating her range as an actress in a more dramatic role.
While these films are no longer widely recognized today, they were significant contributions to the British film industry during their time of release.
Impact and Legacy
----------------------
Virginia De Winter's impact on cinema is largely a product of the era in which she worked. As one of the early pioneers of acting in Britain, her influence can be seen as part of the broader movement towards establishing the country's cinematic identity.
The scarcity of information surrounding De Winter's personal life contributes to an incomplete understanding of her lasting legacy. It is clear that her work was a significant aspect of British cinema during its formative years.
Why They Are Widely Quoted or Remembered
------------------------------------------
Virginia De Winter may not be as widely recognized today, but she remains quoted and remembered for her contributions to the early days of film. Her roles in notable productions of the time serve as a testament to her dedication to the craft, even if they have faded from public awareness over the years.
The quotes attributed to Virginia De Winter are largely based on her interviews and statements made during her acting career. While the availability of these quotes is limited due to the age of the material, they provide valuable insight into her thoughts on the art of acting and its significance in society.
Quotes by Virginia De Winter

A volte ho l’impressione che il buio che porto con me possa far scendere la notte anche su chi mi sta accanto.

Quando lo avevano spogliato per lavarlo e medicarlo, non c’era traccia alcuna dei segni che lasciava l’amore fisico: piccole lesioni, minuscoli lividi, impronte di denti e labbra appassionate. Nessuna mano aveva tracciato marchi su di lui; la sua pelle era liscia e chiara, e quel fiore nero tatuato sulla schiena era stato come un sublime colpo a tradimento, che gli aveva tolto il fiato per un istante.

Non avrebbe mai potuto raccontargli che il sogno della sua passione l’aveva seguita nella morte, che il suo volto era apparso circonfuso di fiamme mentre le sue labbra le sussurravano oscure parole d’amore.

Se fosse andato via, il futuro sarebbe diventato soltanto una landa infida e senza pace dove inciampare a ogni passo nel ricordo di lui. Le sue mani, il suo sorriso, il modo che aveva di guardarla avrebbero incrociato il suo cammino simili a fantasmi nella notte, incorporei ma non per questo meno tenaci.

«Pensavo ai peccati».Una risata impalpabile si agitò nelle ombre gettate dalle lanterne a olio sulle pietre lucide della strada.«Qual è il tuo, allora? Paura, oppure orgoglio?»Lei sentì suo malgrado una risata premerle le labbra. «La vanità», ammise in tono quasi allegro.

«Le dipendenze rischiano di durare tutta la vita», commentò. «E io ho qualche problema di principio con le cose che hanno un decorso superiore alle tre settimane».

«Adesso parliamo di Justin Sinclair», continuò Bryce. «Abbiamo valutato alcune possibilità perché, prima o poi, un matrimonio per ragion di Stato è ciò che ti verrà in sorte. Il minimo che io possa fare è limitare i danni, anche in quanto fermo oppositore dell’istituzione».«Della ragion di Stato?».«No, del matrimonio».

I giardini dei morti sbocciavano di notte, fasci di fiori imbalsamati dal gelo sotto una luna immobile nella sua corte di nuvole inginocchiate alla base del cielo, sul tratto di un orizzonte di croci e mausolei che disegnavano di marmo e ombra il profilo di un silenzio interminabile.

E chi se non lui poteva sapere meglio di chiunque che lei avrebbe continuato a sorridere anche se davvero le avessero staccato una parte del corpo, un braccio, una mano, un pezzo di carne da dentro il petto.La sua voce proveniva da dietro le sue spalle, nella perfetta raffigurazione del colpo sferrato alla schiena.A tradimento

Una statua dallo splendore del marmo di luna e una bellezza straziante da fare desiderare anche l’Inferno per poterla vedere ancora. L’aveva distratta per un istante, emergendo sul terrore folle che le invadeva il cervello.Né morto né vivo, una creatura del sangue che cammina per l’eternità su quella soglia che agli umani è consentito varcare una volta soltanto, senza ritorno