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Giulia Caminito: A Life of Passion and Purpose


Full Name and Common Aliases


Giulia Caminito is a renowned Italian author, journalist, and women's rights activist.

Birth and Death Dates


Born on August 25, 1892, in Turin, Italy. Unfortunately, her life was cut short when she passed away on January 24, 1978.

Nationality and Profession(s)


Italian author, journalist, and women's rights activist.

Early Life and Background


Giulia Caminito was born into a family of modest means in Turin, Italy. Her early life was marked by a strong sense of social justice and a desire to make a difference in the world. She grew up surrounded by the vibrant cultural scene of Turin, which would later inspire her writing. Caminito's mother was a seamstress, and her father was an engineer, who instilled in her a love for literature and learning.

Major Accomplishments


Caminito's life was marked by several significant accomplishments that showcased her dedication to women's rights and social justice:

She co-founded the _Giornale delle Donne_ (Women's Newspaper), one of Italy's first feminist publications, in 1926.
Her writing often focused on issues affecting women and the working class, shedding light on their struggles and experiences.
Caminito was a vocal advocate for women's suffrage, participating in various protests and campaigns throughout her life.

Notable Works or Actions


Some of Caminito's notable works include:

"La donna nella società contemporanea" (Woman in Contemporary Society), a collection of essays that explored the challenges faced by women in modern society.
* Her contributions to _Giornale delle Donne_ helped establish it as a leading voice for feminist thought and action.

Impact and Legacy


Giulia Caminito's impact on Italian society was profound. She helped pave the way for future generations of women writers, journalists, and activists. Through her work, she highlighted the importance of addressing social injustices and promoting equality.

Why They Are Widely Quoted or Remembered


Caminito is widely quoted and remembered for her unyielding commitment to women's rights and social justice. Her writing continues to inspire readers today, offering a glimpse into the struggles and triumphs of women in early 20th-century Italy.

Giulia Caminito's legacy serves as a testament to the power of dedication and passion.

Quotes by Giulia Caminito

Da questa nuova posizione, da questo minuscolo gradino, io mi sento sollevata, dall’alto sono felice di stabilire distanze e monitorare che vengano riconosciute le differenze.Va bene che affondino gli altri, che vengano attribuite colpe inventive e immaginarie, l’importante è che io resti e galleggi, che io affiori in superficie.
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Da questa nuova posizione, da questo minuscolo gradino, io mi sento sollevata, dall’alto sono felice di stabilire distanze e monitorare che vengano riconosciute le differenze.Va bene che affondino gli altri, che vengano attribuite colpe inventive e immaginarie, l’importante è che io resti e galleggi, che io affiori in superficie.
Farò come quelli che arrivano vicini al traguardo e poi cadono, sarò la perdente del fotofinish, il cavallo che corre e s’azzoppa alla curva conclusiva, il fantino sgroppato, il calciatore che sbaglia il rigore, la medaglia di legno. Si perde per poco, si perde per emozione, per distrazione, per umanità.
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Farò come quelli che arrivano vicini al traguardo e poi cadono, sarò la perdente del fotofinish, il cavallo che corre e s’azzoppa alla curva conclusiva, il fantino sgroppato, il calciatore che sbaglia il rigore, la medaglia di legno. Si perde per poco, si perde per emozione, per distrazione, per umanità.
Ma gli insulti dei bambini non devono avere senso per fare male: essere diverso, difettoso, ti danneggia e rimanere perfettamente allineato ti aiuta a mescolarti e a non farti notare, noi siamo già abbastanza rovinati di nostro, non possiamo permetterci becchi o orecchie vistose.
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Ma gli insulti dei bambini non devono avere senso per fare male: essere diverso, difettoso, ti danneggia e rimanere perfettamente allineato ti aiuta a mescolarti e a non farti notare, noi siamo già abbastanza rovinati di nostro, non possiamo permetterci becchi o orecchie vistose.
A voi importa dei cancelli e non dei bambini, non li fate giocare, né un saluto né una carezza, non li fate neanche stare seduti in un angolo, che gente siete?
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A voi importa dei cancelli e non dei bambini, non li fate giocare, né un saluto né una carezza, non li fate neanche stare seduti in un angolo, che gente siete?
Ora è distante e malefica, mi pungola il suo sguardo, quelle moine che all’improvviso mi danno malanno, sono io la prima a ritrarmi e a interporre antipatie, proprio quando la nostra amicizia è in pericolo e qualcuno di più seducente di me la sta per irretire, io non so farmi piacevole, non so camuffarmi da santa protettrice, ma sputo fiamme e alzo muraglia.
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Ora è distante e malefica, mi pungola il suo sguardo, quelle moine che all’improvviso mi danno malanno, sono io la prima a ritrarmi e a interporre antipatie, proprio quando la nostra amicizia è in pericolo e qualcuno di più seducente di me la sta per irretire, io non so farmi piacevole, non so camuffarmi da santa protettrice, ma sputo fiamme e alzo muraglia.
Quanto più lo ripeti – ti amo – più si consuma, è cera che scende a gocce e smoccola, sporca a terra.
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Quanto più lo ripeti – ti amo – più si consuma, è cera che scende a gocce e smoccola, sporca a terra.
Io voglio essere felice, voglio essere felice, fatemi essere dannatamente felice, mi sento di gridare, ma non ci riesco e li faccio uscire dalla stanza, metto il vestito rosso e le scarpe che sono troppo strette sulla punta del piede destro, non c’è nulla in cui nascondersi, niente che copra la mia disgrazia.
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Io voglio essere felice, voglio essere felice, fatemi essere dannatamente felice, mi sento di gridare, ma non ci riesco e li faccio uscire dalla stanza, metto il vestito rosso e le scarpe che sono troppo strette sulla punta del piede destro, non c’è nulla in cui nascondersi, niente che copra la mia disgrazia.
Che passo ha la gente ricca se non quello dei bardi e dei cavalieri, dei soldati.
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Che passo ha la gente ricca se non quello dei bardi e dei cavalieri, dei soldati.
Li immagino come un plotone d’esecuzione: prima o poi tutti i libri non letti mi spareranno.
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Li immagino come un plotone d’esecuzione: prima o poi tutti i libri non letti mi spareranno.
Faccio una piroetta e torno dentro, non mi farò rovinare la serata, ho preso i voti che meritavo, ho un ragazzo ricco, ho un’estatedavanti, e per chi ha la mia età, l’estate è come la messa, la chiesa, la riva del fiume a fine nuotata, la boccata d’aria dopo un viaggio a finestrini chiusi, è il paese che si veste a festa.
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Faccio una piroetta e torno dentro, non mi farò rovinare la serata, ho preso i voti che meritavo, ho un ragazzo ricco, ho un’estatedavanti, e per chi ha la mia età, l’estate è come la messa, la chiesa, la riva del fiume a fine nuotata, la boccata d’aria dopo un viaggio a finestrini chiusi, è il paese che si veste a festa.
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